Home

Elezioni 2018-2020

Quest'anno, scade il mandato dell'attuale Consiglio Direttivo. Si invitano gli iscritti alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo e dei Revisori dei Conti del Collegio IPASVI della Provincia di Trento.

L’invito agli iscritti a presenziare alla seconda convocazione dell’Assemblea elettorale che avrà luogo:

 

SABATO 25 NOVEMBRE 2017 dalle ore 08.00 alle ore 09.00 

Presso la nuova sede del Collegio IPASVI Trento in Via Maccani, n. 211 2° piano

Calendario ed apertura del seggio:

sabato 25.11.2017 dalle ore 09.00 alle ore 16.00

domenica 26.11.2017 dalle ore 08.00 alle ore 15.00

lunedì 27.11.2017 dalle ore 08.00 alle ore 15.00

 

 

Successivamente alle operazioni di voto, si procederà allo scrutinio ed alla contestuale proclamazione del risultato e la pubblicazione dello stesso, presso la sede del Collegio.

 

Comunicazione agli iscritti

 

La segreteria, scusandosi per l'errore, comunica che:

nella Circolare delle Elezioni 2018-2020 di data 26 ottobre 2017

Il Collegio Revisori dei Conti  uscente è così composto:

 

Membro effettivo:         Neacsu Corina Valentina

                                         Postai Carla

                                         Vanzo Dellagiacoma Isabella

 Membro supplente:     Poletti Tiziano

Grazie, la segreteria

 

Evento: Incontro con l'autore

24 novembre alle ore 16.00

 

 

Corso di perfezionamento in Management Assistenziale e Riabilitativo della Persona con demenza.

L’Università degli Studi di Verona presso la sede del Polo Universitario delle Professioni Sanitarie di Trento propone per l’anno accademico 2017/2018 la I^ edizione di un Corso di perfezionamento in Management Assistenziale e Riabilitativo della Persona con demenza.
Il corso è rivolto a infermieri, fisioterapisti, tecnici della riabilitazione psichiatrica e terapisti occupazionali.
La  scadenza delle domande è prevista per il 28/02/2018.
Informazioni sul corso di perfezionamento e sulle modalità di iscrizione sono disponibili al link
 
 

Selezione per la frequenza alla prima edizione del “Corso di Alta Formazione in Management per funzioni organizzative-gestionali delle Professioni Infermieristiche”

Le trasformazioni in atto nel sistema sanitario e nelle organizzazioni che ne fanno parte richiedono, da coloro che svolgono funzioni di direzione e gestionali, di rilevare, analizzare e verificare gli elementi e le variabili che impattano sui processi di evoluzione e cambiamento, sul buon andamento dei percorsi di cura e assistenza, sul clima organizzativo, sugli esiti e risultati previsti, sulle relazioni interpersonali e professionali e sulla qualità percepita dai fruitori dei servizi e dalla intera collettività.
In questo processo di mutamento costante e fluido, responsabilità prioritarie, in termini di propulsività trasformativa e gestionale, spettano a coloro che ricoprono ruoli direttivi, i quali interagendo con professionalità portatrici di competenze eterogenee sono a loro volta portatori, per ruolo, di un consistente potere di influenza su tutto il sistema da essi governato e sui sistemi con esso interagenti.
Coloro che dirigono, a vari livelli, per reggere le sfide che la realtà propone, devono possedere non solo competenze manageriali aggiornate, ma anche robuste capacità interpretative della multidimensionalità della vita organizzativa e fondate referenze etico-valoriali a guida delle loro valutazioni e decisioni.
In tale contesto, una particolare responsabilità viene attribuita e riconosciuta ai ruoli dirigenziali e di coordinamento della figura e dell'assistenza infermieristica stante che tali ruoli costituiscono i nodi di un'ampia e diversificata rete che garantisce consistenza e valore aggiunto alle definizioni amministrative e budgettarie e all'insieme delle prestazioni diagnostico-terapeutiche clinico- assistenziali, organizzativo-gestionali e didattico-formative.
Fondamentale, pertanto, è offrire a chi svolge funzioni organizzativo-gestionali un percorso di alta formazione che lo aiuti a rivedere, irrobustire, perfezionare le sue competenze in materia di interpretazione applicativa delle norme, di gestione di risorse, con particolare riferimento al capitale umano e alle reti di relazione sempre più articolate e diffuse.

Bando del corso

Allegato 1

Allegato 2

Allegato 3

 

IPASVI, cordoglio per la famiglia di Sofia e vicinanza ai colleghi del S.Chiara

Il Collegio IPASVI degli Infermieri professionali, Assistenti sanitarie e Vigilatrici d’infanzia di Trento
esprime pubblicamente il profondo cordoglio per la famiglia della bambina scomparsa nella notte tra domenica e lunedì a causa della malaria.


Contestualmente il Collegio vuole comunicare la sua vicinanza ai colleghi dell’ospedale S. Chiara di Trento e in particolare a coloro che operano nel reparto dove la piccola è stata ricoverata.


“La scomparsa di Sofia ci tocca nel profondo del cuore, sia come persone sia come professionisti che fanno della cura della persona 24 ore su 24 la loro missione quotidiana”, commenta la presidente del Collegio IPASVI di Trento, Luisa Zappini. “Ho già contattato personalmente gli infermieri di Pediatria affinché siano informati del nostro sostegno in questo momento terribile”.


Il Collegio di Trento si associa inoltre alla Federazione nazionale IPASVI nella condanna dei titoli di
giornali, pubblicati il 6 settembre dalle testate “Libero” e “Il Tempo”, con riferimento a un non ben
identificato “infermiere killer. Ieri la presidente della Federazione nazionale, Barbara Mangiacavalli, in una lettera ai direttori delle due testate, ha manifestato il suo biasimo per la scelta di utilizzare la categoria professionale degli infermieri come capro espiatorio di una delle due ipotesi attualmente al vaglio della magistratura, ovvero l’utilizzo di strumenti non sterili e la presenza di una zanzara vettore “importata” dalle zone a rischio. “Questo atteggiamento – ha scritto Mangiacavalli – prefigura una vera e propria caccia alle streghe: nessuno può essere accusato senza prove”.


“Quando si ha a che fare con drammi umani di questa portata è fondamentale sospendere i giudizi per non mancare di rispetto a chi è coinvolto in prima persona e sta soffrendo. La famiglia non ha bisogno di speculazioni e strumentalizzazioni. Sulla questione la magistratura sta facendo egregiamente il suo lavoro: è decisamente fuori luogo giungere a delle conclusioni prima della chiusura delle indagini così come mettere in dubbio la professionalità di chi quotidianamente si spende per il benessere del prossimo”, conclude
Zappini.

  

Federazione nazionale Collegi Ipasvi: il Ddl Lorenzin

I 103 presidenti dei Collegi provinciali Ipasvi, riuniti sabato 24 giugno a Roma in Consiglio

nazionale, hanno approfonditamente dibattuto sul disegno di legge inerente la riforma degli

Ordini e sul relativo iter parlamentare.

Nonostante le criticità evidenziate in alcuni emendamenti approvati a oggi dalla Commissione

Affari sociali della Camera, il consiglio nazionale si è espresso all’unanimità per l’approvazione

rapida del Ddl.

Per la Federazione Ipasvi è obiettivo primario la trasformazione dei Collegi in Ordini:

trasformazione non più rinviabile né procrastinabile.

In questo senso la Federazione IPASVI chiede al Parlamento di procedere, quanto più

celermente possibile, con l’approvazione del disegno di legge e al ministro della Salute, Beatrice

Lorenzin, di sostenerlo in tutte le sedi del dibattito parlamentare.

“Per noi – ha dichiarato la presidente della Federazione nazionale Ipasvi Barbara Mangiacavalli

– la trasformazione dei Collegi in Ordini professionali è la priorità assoluta. E’ un passaggio che

sarebbe già dovuto avvenire quasi automaticamente nel momento stesso in cui a partire dal

decreto legislativo 502/1992 la formazione degli infermieri è entrata a pieno titolo in

Università e la legge 42 del 1999 ha riconosciuto il carattere intellettuale della nostra

professione.

Oggi gli infermieri sono professionisti laureati; non ha più senso pertanto mantenere l’obsoleta

e anacronistica separazione tra collegi e ordini per delineare forme di rappresentanza

professionale e di iscrizione agli albi di appartenenza: gli infermieri, al pari di tutte le altre

professioni intellettuali, vogliono una tutela ordinistica.

La trasformazione dei Collegi in Ordini è alla ribalta del dibattito parlamentare ormai da oltre

dieci anni, da quando cioè era stata prevista come delega al Governo nella legge 43/2006; basta

con le attese. Si acceleri l’iter perché possa davvero giungere a conclusione subito a inizio

autunno”.

 

Federazione nazionale Collegi Ipasvi: la violenza sugli operatori

La violenza sul posto di lavoro è un problema che investe i paesi di tutto il mondo. La reale

dimensione del problema non è nota, ma si crede che i dati raccolti siano soltanto la punta di

un iceberg. Il rischio di subire aggressioni per gli operatori sanitari è più elevato rispetto ad

altri lavoratori che operano in contatto diretto con l’utenza.

Dal punto di vista statistico non esiste una rilevazione esaustiva degli atti di violenza sugli

operatori, ma secondo una ricerca spagnola pubblicata sull'International Journal of

Occupational and Environmental Health, le aree a tasso di rischio più elevato sono i servizi di

emergenza-urgenza, strutture psichiatriche ospedaliere e territoriali, luoghi di attesa, servizi di

geriatria, servizi di continuità assistenziale.

Nel settore sanitario, sociosanitario e in modo particolare nei servizi di emergenza-urgenza e

nelle strutture psichiatriche, secondo la ricerca, le aggressioni fisiche hanno raggiunto

rispettivamente il 48% e il 27% degli operatori; gli insulti sono risultati invece praticamente

ubiquitari, avendo coinvolto rispettivamente l'82 e il 64% degli operatori, e percentuali più o

meno simili si trovano per le minacce.

La Federazione Nazionale Collegi IPASVI, nell’esprimere solidarietà a tutti i colleghi che sono

stati vittima o che rischiano di esserlo durante l’espletamento delle proprie funzioni presso le

strutture sanitarie, giudica gli atti di violenza sui professionisti inaccettabili chiede di attivare

ogni forma di intervento utile per garantire la sicurezza degli operatori e lo sviluppo di

programmi di sorveglianza sulla sicurezza dei professionisti sanitari con la messa a punto di

sistemi di valutazione dell’efficacia delle azioni di controllo e la predisposizione di piani di

sicurezza.

In questo senso si ritiene prioritaria l’istituzione di un Osservatorio nazionale articolato in tutte

le Regioni sul fenomeno della violenza negli ambienti di ricovero e di assistenza che indichi la

strada e gli strumenti per controlli rigorosi e continui e la possibilità di interventi immediati e

decisi a tutela degli operatori e che stimoli attività di informazione, formazione e promozione

in materia di sicurezza dell'attività di cura e tutela della salute mettendo in campo le attività

necessarie alla valutazione del rischio, anche attraverso la collaborazione tra istituzioni

pubbliche diverse, monitori i dati relativi a strutture e presìdi sanitari considerati a rischio.

Per poter realizzare queste necessarie innovazioni e per poter elaborare la migliore strategia

di tutela dei propri professionisti che nelle strutture a rischio rappresentano comunque oltre il

50% degli operatori, la Federazione e i Collegi provinciali dichiarano la propria disponibilità a

collaborare con le istituzioni sia a livello centrale che locale per contrastare e sconfiggere il

fenomeno in argomento.

 

La Presidente FNC per il Comitato Centrale

Barbara Mangiacavalli

 

Federazione nazionale Collegi Ipasvi: vaccini e vaccinazioni

La Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi riconosce l’urgenza e la necessità per la salute

pubblica di un’efficace ed efficiente politica vaccinale, ben sottolineata anche dalle

organizzazioni internazionali – Oms, Onu, Commissione europea - , evidenziando a più riprese

i dati dei successi mondiali dei vaccini nel salvare centinaia di migliaia di vite e considerano che

la copertura vaccinale in Italia è scesa sotto il 95% previsto a livello internazionale per

garantire l’immunità di gregge.

In tutto il mondo, secondo le fonti internazionali, oltre 100 milioni di bambini vengono vaccinati

ogni anno contro le malattie come difterite, tetano, pertosse, tubercolosi, poliomielite, morbillo

ed epatite B e la vaccinazione previene circa 2,5 milioni di morti ogni anno.

In Europa si stima che la vaccinazione contro l'influenza stagionale possa impedire fino a

37.000 morti ogni anno e questo nonostante il fatto che solo 80 milioni di persone sono

vaccinate rispetto ai 180 milioni di cittadini europei per i quali è raccomandata la vaccinazione

antinfluenzale

La Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi afferma che la professione infermieristica, come le

altre professioni intellettuali nel campo sanitario, aderisce ai principi dell’etica professionale

che guida scienza e coscienza degli infermieri in scelte che vanno anche al di là delle indicazioni

delle linee guida e rispondono al principio inderogabile di tutela della salute delle persone.

La Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi, sostiene gli infermieri quali professionisti sanitari

che contribuiscono all’interno delle equipe territoriali insieme a medici e assistenti sanitari, alle

vaccinazioni, sottolinea che questa attività fa parte di quelle che hanno fondamento naturale

nel loro profilo professionale e nel Codice deontologico dove si indica che la responsabilità

dell'infermiere consiste nell’assistere, nel curare e nel prendersi cura, nella prevenzione e

riabilitazione della persona nel rispetto della vita, della salute, della libertà e della dignità

dell'individuo.

La Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi riconosce la necessità delle campagne vaccinali ed

è pronta a contribuire in modo diretto attraverso i suoi professionisti all’informazione e

all’educazione alla salute che deve essere la base di una nuova cultura della popolazione, in

linea con la comunità scientifica nazionale internazionale che riconosce alle vaccinazioni un

ruolo essenziale a livello di prevenzione e di lotta alle principali malattie diffusive.

L’infermiere per sua natura e per il contenuto della sua preparazione professionale è la figura

che negli ambulatori vaccinali dove opera con la figura del pediatra e dell'assistente sanitario

può maggiormente interagire con le persone.

La Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi – firmataria anche della Carta di Pisa sulle

vaccinazioni negli operatori sanitari per riconoscere il valore della vaccinazione soprattutto tra

i professionisti - sottolinea la necessità che il suo ruolo, per ottenere i migliori risultati, tenda

in termini di empowerment dei pazienti, a comunicare in modo intenzionale con l’assistito e

agevolare così la scelta vaccinale.

Solo in questo modo l’operatore sanitario sarà in grado di fornire informazioni complete,

creando le condizioni per una corretta valutazione del rapporto rischio-beneficio delle

vaccinazioni stesse.

La Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi ritiene che tale risultato sia più facilmente ottenibile

se il personale è stabilmente dedicato alle vaccinazioni, inserito in équipe che condividono le

conoscenze e le scelte operate in tema di vaccinazioni a livello nazionale, regionale e locale. E

questo anche se con l’introduzione dell’obbligo vaccinale per decreto si sono notevolmente

intensificate le ore-lavoro degli infermieri e dei professionisti sanitari che si occupano della

materia.

La Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi ritiene che ancora una volta la sfida sia

sull’organizzazione dei servizi anche come risposta al nuovo piano nazionale vaccini che sta

dispiegando gli effetti dal 2017.

La Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi in questo senso è pronta a dare la massima

collaborazione in termini di attività professionale e progettuale alle istituzioni preposte alla

programmazione e assicura ai suoi assistiti e alla comunità scientifica la presenza attiva degli

infermieri e assistenti sanitari, come sempre finora dimostrato nonostante le pesanti carenze

di organici, per far fronte ai bisogni dei pazienti.

La Presidente FNC per il Comitato Centrale

Barbara Mangiacavalli

 

36° Congresso Nazionale ANIARTI

Nuovo Codice Deontologico degli Infermieri

Da lunedì 6 febbraio, è iniziata la consultazione pubblica sul testo della prima stesura del nuovo Codice deontologico dell’infermiere elaborato dalla Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi.

Come già spiegato dalla presidente Ipasvi, Barbara Mangiacavalli, “il Codice  è una guida e una regola per garantire la dignità della professione e per questo va rispettato e seguito da tutti. E per questo abbiamo scelto anche la strada del confronto e della consultazione pubblica con tutti coloro i quali vorranno intervenire, suggerire, proporre idee e soluzioni per far crescere ancora la nostra professione. Il Codice è per gli infermieri e degli infermieri. Li rappresenta e li tutela e mette nero su bianco la loro promessa di prendersi cura fatta da sempre ai cittadini”.  

La consultazione avrà la durata di tre mesi e si chiuderà il 30 aprile 2017.
 
Durante questo periodo ogni infermiere iscritto all’albo potrà, con le sue credenziali, accedere all’area appositamente predisposta e proporre correzioni, modifiche e integrazioni all’articolato della prima stesura del nuovo Codice deontologico.
 
Quanto proposto da ognuno sarà raccolto dal Collegio di appartenenza e formalizzato in una proposta complessiva che deve pervenire alla Federazione entro il 31 maggio 2017.
 
Le Associazioni infermieristiche e dei cittadini riceveranno le modalità di partecipazione alla consultazione pubblica con un’informativa successiva e potranno formalizzare le loro osservazioni a partire dal 1° marzo e fino al 31 maggio 2017.
 
Al termine della consultazione, il Comitato Centrale analizzerà e tratterà le osservazioni ricevute.
 
Come accedere alla consultazione
 
Ogni iscritto al Collegio Provinciale, attraverso il link “Consultazione nuovo Codice deontologico” presente all’interno della Intranet dell’Albo Unico Nazionale, potrà collegarsi all’applicazione per la consultazione del nuovo Codice deontologico e inserire un commento per ogni Capo e articolo, oltre a un commento generale.
 
Tutti i commenti una volta inseriti e confermati non saranno più modificabili ma solo consultabili dall’iscritto stesso.
Il link all’area riservata dell’Albo Unico Nazionale, dove sarà presente l’applicazione per la consultazione del nuovo Codice deontologico, è raggiungibile dal portale istituzionale della Federazione Nazionale (www.ipasvi.it) nella specifica sezione "Comunica online con il tuo Collegio". Per praticità è riportato di seguito il link diretto per la registrazione/accesso: http://albo.ipasvi.it/intranet/.
 
La registrazione alla Intranet, qualora non si sia già registrati, è obbligatoria. 
 

 

Obblighi formativi ECM triennio 2017-2019

Si informano i Collegi in indirizzo che la Commissione nazionale per la formazione continua, nella riunione del 4 novembre 2016, ha approvato i nuovi obblighi formativi Ecm che per il triennio 2017-2019 sono pari a 150 crediti formativi fatte salve le decisioni della Commissione nazionale per la formazione continua in materia di esoneri, esenzioni ed eventuali altre riduzioni.

L’art. 1 prevede un sistema premiante per i professionisti virtuosi disponendo che:

 i professionisti che nel triennio 2014-2016 hanno compilato e soddisfatto il proprio dos-
sier formativo individuale hanno diritto alla riduzione di 15 crediti dell’obbligo formativo

nel presente triennio formativo (Determina della CNFC del 10 Ottobre 2014);

 i professionisti sanitari che nel triennio (2014-2016) hanno acquisito un numero di crediti

compreso tra 121 e 150 hanno diritto alla riduzione di 30 crediti dell’obbligo formativo

nel triennio 2017-2019. Coloro che hanno acquisito un numero di crediti compreso tra 80

e 120 hanno diritto alla riduzione di 15 crediti.

Si prevede che, fermo restando l’obbligo di 150 crediti al netto di esoneri, esenzioni e

riduzioni, non è più previsto l’obbligo di acquisire, comunque ogni anno, mediamente 50 cre-
diti più o meno il 50%, ma si prevede anche la possibilità che per un anno il professionista

possa non acquisire alcun credito.

Nella riunione del 13 dicembre la Commissione nazionale Ecm ha deliberato, inoltre, in

materia di:

1. Dossier formativo:

 il Dossier formativo (Df) che può essere individuale (Dfi) e di gruppo (Dfg) rappresenta

l’espressione della programmazione dell’aggiornamento nel tempo e della coerenza della

formazione/aggiornamento rispetto alla professione, alla disciplina, alla specializzazione,

al profilo di competenze nell’esercizio professionale quotidiano, nonché quale strumento

idoneo a rilevare i bisogni formativi dei professionisti e ad indirizzare e qualificare

l’offerta formativa da parte dei provider;

 la definizione del dossier formativo individuale o di gruppo consentirà ad ogni professio-
nista di vedersi riconosciuta una riduzione di n. 30 crediti per il triennio 2017-19 quale

bonus per il professionista. Il bonus viene erogato al realizzarsi di tutte le seguenti condi-
zioni:

a) costruzione del dossier;

b) congruità del dossier con il profilo e la disciplina esercitata;

c) coerenza relativamente alle aree - pari ad almeno il 70% - tra il dossier programmato e

quello effettivamente realizzato.

Ai Presidenti dei Collegi Ipasvi

LORO SEDI

Il bonus quale riduzione dell’obbligo formativo del singolo professionista, è quantificato

nella misura di 30 crediti formativi, di cui 10 assegnati nel triennio 2017-2019 se il pro-
fessionista costruirà un dossier individuale ovvero sarà parte di un dossier di gruppo co-
struito da un soggetto abilitato nel primo anno del corrente triennio. Gli ulteriori 20 crediti

di bonus saranno assegnati nel triennio successivo rispetto a quello in cui si è costruito il

dossier, qualora il dossier sia stato sviluppato nel rispetto dei principi di congruità e coe-
renza di cui sopra.

2. Recupero crediti Ecm non acquisiti nel triennio 2014-2016:

 a tale proposito si prevede, che tutti i professionisti che nel triennio 2014-2016 non hanno

adempiuto completamente all’obbligo (150 al netto di esoneri ed esenzioni) ma che hanno,

comunque, acquisito almeno la metà dei crediti dovuti, avranno tempo tutto l’anno 2017

per regolarizzare la propria posizione. infatti si potranno recuperare sino al 50% dei crediti

complessivi dovuti nel triennio;

 per conoscere il numero esatto dei crediti dovuti nel triennio si invitano tutti i colleghi a

registrarsi e consultare la propria anagrafica sul Co.Ge.A.P.S.

Nella riunione del 13 dicembre la Commissione ha altresì approvato la nuova delibera

per i “Criteri per l’assegnazione dei crediti alle attività Ecm” che sostituisce la precedente re-
golamentazione a partire dagli eventi che saranno accreditati nel 2017.

 

Delibera della CNFC in materia di crediti formativi ECM

Delibera criteri assegnazione ECM

 

Avviso pubblico per la formazione di un elenco di esperti e collaboratori della Federazione Nazionale IPASVI in materia infermieristica.

Come annunciato al Consiglio Nazionale del 17 dicembre sul sito della Federazione nella Home page nella sezione ‘Avvisi pubblici’ è pubblicato l’Avviso pubblico per la formazione di un elenco di esperti e collaboratori della Federazione Nazionale IPASVI in materia infermieristica”.

Il termine per la presentazione delle domande inizia a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso e scade alle ore 24 del trentesimo giorno successivo a quello di pubblicazione.

La presentazione delle domande deve avvenire solo tramite procedura on-line informatizzata raggiungibile attraverso il link “Presentazione domanda”.

Il Link rimanda alla intranet dell’Albo Unico Nazionale da dove è possibile, selezionando l’apposita funzione “Iscrizione Elenco Esperti e Collaboratori”, compilare i campi obbligatori previsti nel format e seguendo le modalità ivi descritte anche per la firma elettronica della domanda.

La registrazione alla intranet è comunque obbligatoria. Per un eventuale supporto tecni-
co nella compilazione della domanda gli interessati potranno inviare una mail a webmaster@e-logo.it.

Il punto nascita di Arco: Il punto sul percorso e sulle osservazioni sollevate

In riferimento alla questione sul "Punto nascite di Arco", pubblichiamo il link di riferimento, dove l'assessore Luca Zeni ha ripercorso quanto fatto e dove smentisce le accuse fatte, con riferimento all'articolo del 24/10/2016 pubblicato su "l'Adige".

Link al sito dell'assessore: 

http://www.lucazeni.it/il-punto-nascita-arco-il-punto-sul-percorso-sulle-osservazioni-sollevate/

 

Comunicato della Federazione

Questa Federazione, presa visione all’infografica in cui si definiva uno pseudo mansionario dell’infermiere del tutto fuori contesto e lontano dalla realtà della nostra professione, apparso sull’inserto Salute di Repubblica del 20 settembre u.s., si è attivata ed ha inviato una lettera  al direttore di La Repubblica, Dr. Mario Calabresi, per sottolineare sia l’errore nella pubblicazione, sia il danno, sia la reale consistenza della professione infermieristica.

Cordiali saluti.

La presidente

Barbara Mangiacavalli

Leggi la lettera

 

Terremoto Centro Italia

Carissimi colleghi, comunichiamo che la Federazione ha reso disponibili i recapiti per chi volesse partecipare attivamente ed offrirsi come volontario nei soccorsi.

Per la nostra professione il coordinamento degli interventi è affidato a Cives Onlus che fa capo al Dipartimento della protezione civile, al quale è affidata l’organizzazione e la predisposizione degli accessi alle zone colpite dal sisma.

Gli infermieri che volessero avere maggiori informazioni e/o partecipare ai soccorsi possono inviare un’email alla casella di posta elettronica sismarieti@cives.org – dalla quale avranno immediata risposta – realizzata appositamente per raccogliere e coordinare le adesioni dei volontari.